Procedura Ricondizionamento Laptop

Viste le innumerevoli richieste in merito abbiamo deciso di pubblicare un’articolo su come, a grandi linee, venga effettuata la procedura di ricondizionamento sui Laptop. Nulla di “strano” o “segreto”, forse solo un po’ noioso!

Comunque, per prima cosa il lotto ricevuto da enti certificati (finanziarie, società di leasing legate a banche o dismissioni in genere di asset aziendali) viene serializzato per fornitore e modello, con le prime generiche indicazioni qualitative (licenze di sistemi operativi, CPU e quant’altro). Segue un’immediata ispezione visiva: in questo momento ha luogo la prima scrematura delle macchine di grado inferiore al “B”. Esse, presentando appunto danni estetici critici, come rotture o mancanza di plastiche o crepe strutturali, prendono la strada dello “spare*” in cui verranno selezionati i soli componenti riutilizzabili. Subito dopo, al fine di inviare al laboratorio macchine quantomeno “disincrostate”, viene fatta una prima pulizia di massima con soffiatura ed alcool.

Nella prima fase di laboratorio i computer vengono accesi per la prima volta e verificati con software in modalità di boot PXE per evidenziarne le qualità e gli eventuali difetti: CPU, RAM, HDD e mainboard. I PC che non passano i test di base vengono mantenuti in linea ma messi in hold, solo una parte di loro eviterà lo “sparing*” o lo “scraping**”. Le macchine che superano brillantemente i test iniziali vengono disassemblate per permettere una pulizia più approfondita dei componenti interni ed esterni. Segue l’invio del disco alle postazioni di cancellazione certificata e degli alimentatori al banco dei test tensione-corrente-ripple.

Effettuate le debite pulizie i componenti vengono riassemblati: display, CPU con dissipatore (con paste termiche nuove) RAM ed Hard Disk inizializzato e cancellato dagli array di cancellazione in batteria. In alcuni casi addirittura già dotato di sistema operativo, nel caso esso venga clonato in serie. Ora è il momento di riaccendere le macchine e di verificare anche la tenuta delle celle: se non hanno un residuale di carica del 70% vengono sostituite con batterie nuove. Se la macchina accede al BIOS ed i dati sono congrui si procede all’installazione con deployment PXE o manuale, a seconda delle situazioni o delle richieste di boot (legacy o UEFI). Dopo la pulizia finale la macchina esce dal laboratorio ma non è ancora finita. Arriva nel laboratorio del Punto Vendita di Via Capecelatro….

Dove subisce una ULTERIORE fase di test insieme alla serializzazione pre-vendita. La macchina viene testata a livello di RAM, CPU ed Hard Disk, il sistema operativo verificato nei Drivers e nella attivazione ed infine si esegue un’ultima pulizia per una macchina pressoché perfetta.

Detto questo, senza polemica, le macchine nuove attualmente prodotte dalle multinazionali major di settore subiscono controlli a campione e nella stragrande maggioranza raggiungono gli scaffali della GDO senza essere mai state accese una volta.

GLOSSARIO:

*= spare o sparing: procedura con la quale vengono smontati e recuperati pezzi funzionanti destinati a “pezzi di ricambio”.

**= scrap o scraping: smontaggio dei componenti a livello di materie prime per il riciclaggio di metalli e plastiche.

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