Video editing Rig

Riceviamo ultimamente molte richieste riguardo alla configurazione di WorkStation da parte di persone che intendono avvicinarsi al montaggio video. Abbiamo quindi deciso di dedicare una serie di articoli all’argomento, sperando di potervi aiutare a capire qual è l’hardware di cui avete effettivamente bisogno e quali sono i costi a cui andrete incontro.

Potrebbe sembrarvi presuntuoso ma è una buona scelta chiedere a noi. Non solo per il vasto parco macchine che abbiamo a disposizione “pronte”, ma anche perché ci dedichiamo alla creatività digitale da più di 30 anni. Dall’Atari ST fino ad oggi, ma ovviamente con una workstation di ieri! Oltretutto, grazie alla circolarità del prodotto ricondizionato, al crescere delle esigenze si accompagna un uso “proattivo” ed oculato del valore della tecnologia in campo: noi siamo sempre qui ed il vostro computer ha sempre un valore, non sarà mai “vecchio”. Attualmente sto lavorando su una workstation basata su un core i7 di terza generazione, il 3770K con 16 giga di RAM, una Nvidia GTX 660 TI un disco di avvio SSD da 256 GB e un array di dischi per la memorizzazione da due tera interni.  E sono felice. Il mio editing su DaVinci Resolve è rapido, fluido e preciso.

La mia esperienza di editing risale ai primi anni 90 nei quali si stava passando da un sistema lineare basato su nastro ad un sistema non lineare digitale e si acquisiva principalmente da beta lavorando  con i controlli esterni. La prima scheda di acquisizione che ho avuto opportunità di utilizzare era basata sulla soluzione Media 100, se non erro la P6000 su un Mac PowerPC, una scheda non prettamente adatta al mercato consumer. Negli anni successivi molte aziende  tra cui Pinnacle, Matrox e Avid sono uscite con soluzioni “prosumer” destinate al mercato di consumo. Non solo schede di acquisizione ma soprattutto acceleratori hardware. Tra questi ho avuto l’opportunità di provare la serie DVD , la 2000 principalmente, che prometteva miracoli con l’MPEG2 , e la serie DV, che ho sempre utilizzato con il codec MainConcept.  Sono gli anni in cui il supporto beta stava per essere sostituito dall’archiviazione digitale. Prima sotto forma di cassette mini DV, DvcPro e DVCAM poi attraverso l’acquisizione diretta dei video su supporti a stato solido (SD CF, mini DVD). Interpolazione, campi, acquisizione, dropped frames… insomma, un sacco di mal di testa!

Dopo questa introduzione passiamo al nodo della questione. Come più volte scritto su altri articoli, per capire qual è il prodotto che fa per voi è importante chiarire quali sono le pretese di lavoro e le esigenze che vi hanno portato a pensare ad una macchina ricondizionata. In questo articolo parlerò unicamente di quale prodotto sia adatto a chi vuole avvicinarsi al montaggio video. Chi invece abbia necessità professionali ed un flusso di lavoro consolidato può chiederci una consulenza più specifica. Se state invece valutando se il montaggio video possa essere una passione o un lavoro e non avete intenzione di investire un capitale, questo è l’articolo che fa per voi.

Partiamo innanzitutto dal software che intendete utilizzare per il montaggio: ad oggi le soluzioni sul mercato più diffuse sono FinalCut Pro in ambiente Macintosh e Premiere Pro, Lightworks,  Avid , Sony Vegas e DaVinci Resolve per Mac e Windows. Cercheremo pertanto di offrirvi una soluzione basata su Windows 10 Professional che possa far girare la maggior parte di questi software calibrandoci su una risoluzione Full HD (1080 P) a 25 frame al secondo. Risoluzioni maggiori (4K, 8K, e così via) necessitano di macchine ultra performanti ed array di dischi molto capienti a stato solido possibilmente in RAID.

Tornando alla nostra risoluzione full HD abbiamo varie WorkStation da proporvi, tra cui l’Hp Z400, la Lenovo S30, l’HP Z420, e la Dell T3600. Ovviamente su macchine più datate la configurazione sarà poco se non per nulla espandibile e il nostro flusso di lavoro non si potrà evolvere verso il 4K. Mentre su macchine come la HP Z420 e la Lenovo S30 saremo pronti in futuro a confrontarci con risoluzioni maggiori con un’upgrade di scheda video, processore e ram.
Configurare una Z400 per il video editing necessita primariamente dell’installazione di un processore performante a quattro core, 16 giga di RAM e di una scheda Nvidia a partire dalla quadro K2000, di un disco SSD d’avvio da almeno 120 GB e di una configurazione in Raid 0 di due dischi interni da un tera. Per quanto riguarda invece la Z420 e la S30 sarà necessario operare solo sulla RAM ed un’aggiunta di dischi per lo storage di file video.

Nei prossimi articoli andremo ad approfondire queste configurazioni, per poi passare all’ottimizzazione del software e all’installazione dei plugin necessari.

Contattateci tranquillamente, un preventivo non costa nulla!

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