Videomaking Sostenibile – Parte 1

Ok… allora vuoi fare il videomaker. Hai pensato “mi serve un sacco di roba!” E hai ragione.

Quello che però ti posso consigliare potrebbe farti risparmiare un sacco di tempo e di danaro.

Una premessa è doverosa. Come sapete siamo fermi sostenitori dell’economia circolare. Il mio orientamento di base appunto prevede come prima risorsa d’acquisto l’usato. Subito.it è una grande miniera, e se siete abili a mercanteggiare potete fare veri affaroni, soprattutto quando le necessità aumenteranno.

Ma ora vediamo al sodo.

Primo: hai già quasi sicuramente una buona telecamera fullHD. Guarda in tasca, è il tuo smartphone. Settalo a 1080 (fHD) a 30 fps e prova a girare. Certo l’ottica è fissa e lo zoom digitale fa schifo, per non parlare della profondità di campo… Ma stiamo solo iniziando.

Procurati un treppiedi flessibile da tavolo che poi userai anche come rudimentale stabilizzatore a mano, una cosa tipo così:

Per montare il tuo smartphone sul cavalletto avrai bisogno di un adattatore, io ti consiglio il Manfrotto MClamp, con filettatura bassa e posteriore: lo userai tantissimo e puoi trovarlo a meno di 10 euro.

Direi che se la vostra necessità è di girare in esterno giorno siete più o meno a posto, magari per non rimanere a secco di batteria investirei qualche euro in un power bank:

Si può trovare intorno ai 15 euro e può salvare la baracca.

Uscite di casa e divertitevi!

Concludo il primo articolo della serie con il glossario per neofiti:

Ho parlato di risoluzione e fotogrammi al secondo (fps). La risoluzione che utilizzeremo per ora è il FHD, cioè 1920×1080, progressive scan (p) a 30 fps. Ma cosa significa esattamente? La risoluzione è espressa in pixel basexaltezza, ciò significa che lavoreremo con un quadro di 1920×1080 pixel, che si alterna per 30 volte al secondo sullo schermo per dare un movimento fluido. Fate conto che il frame rate (sempre fps) del cinema, ereditato dai tempi della pellicola è di 24 fps, il frame rate della nostra TV (codifica PAL) è di 25 fps mentre la TV “Americana” che mutua il suo frame rate dal sistema NTSC è di 30 fps. Frame rates più bassi risultano inutilizzabili a causa dell’effetto strobo, mentre con frame rate più alti (per esempio 120 fps), ma riprodotti al frame rate di riferimento (per esempio 30 fps) si ottengono dei bellissimi slow-motions.

Approfondiremo molto nei prossimi articoli!

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