Backup: un’abitudine noiosa per evitarci noie peggiori

Uno degli interventi che effettuiamo più spesso in negozio è la sostituzione dei dischi. Di solito il cliente arriva e ci spiega che il suo PC negli ultimi tempi è sempre più lento e ormai ci mette dieci minuti solo ad avviarsi. Nella maggior parte dei casi questi sintomi sono la conseguenza di un disco che inizia a deteriorarsi e la soluzione è, appunto, sostituirlo ed installare nuovamente il sistema operativo. È un intervento che richiede uno o due giorni al massimo e il costo è di solito conveniente. Il prezzo effettivo dipende dal tipo di disco ma si aggira attorno ai 100 euro. A meno che il computer non sia molto datato, o abbia altri problemi, è un costo accettabile. Fin qui tutto bene, il cliente è contento e tira un sospiro di sollievo. I problemi sorgono quando gli chiediamo se abbia un backup dei dati. “Dovrei averlo in un disco esterno”, “Ne ho fatto uno la settimana scorsa”, “Backup? Quale backup?”.

Non è mai bello dover dire a un genitore che tutte le foto dei figli sono andate perdute, o a un professionista che gli ultimi giorni di lavoro sono svaniti. A volte però siamo costretti a farlo: quando un disco è deteriorato o rotto non sempre è possibile eseguire il recupero dei dati. A volte lo si fa senza problemi, altre volte si può fare ma a costi molto elevati, altre ancora non è proprio possibile.

Per questo motivo non ci stanchiamo mai di sottolineare quanto sia importante avere una copia aggiornata dei propri dati. È un’operazione noiosa, lo sappiamo, ma perderli è ancora più noioso.

Di quali dati devo fare il backup?

Dove salvarli?

Quali dati salvare?

Di quali dati devo fare il backup?

Spesso i nostri dischi hanno molto spazio occupato da file più o meno pesanti. Spostarli tutti, o farne una copia periodicamente, può farci perdere molto tempo. È quindi opportuno fare una selezione di quello che vogliamo salvare. Il nostro suggerimento è di occuparvi prima di tutto dei file creati da voi: i film o la musica che avete scaricato, in caso di emergenza, potranno essere scaricati di nuovo, le foto che avete scattato o i progetti su cui avete lavorato, invece, non sono riproducibili. Questi sono i file più importanti di cui avere un backup.

Dove salvarli?

Esistono varie soluzioni più o meno sofisticate per il salvataggio dei backup. Si passa dalle chiavette USB, ai dischi esterni, ai cloud, ai sistemi RAID. Se avete pochi file non troppo pesanti saranno sufficienti una banalissima chiavetta o un servizio cloud basic (i più comuni, come OneDrive, iCloud o pCloud, offrono in genere 5 o 10 gigabyte di spazio gratuito). Se siete un freelancer che usa il computer come principale strumento di lavoro probabilmente sarà meglio pensare ad un server o un sevizio Cloud premium.

Non ci dilunghiamo ora sulle differenze tra le varie soluzioni, anche perché spesso la scelta tra un cloud e un disco esterno si prende più per preferenza personale che per questioni tecniche. Ci teniamo però a sottolineare una cosa: fate un backup dei vostri dati dove preferite, ma fatelo!

Come e ogni quanto?

Per salvare i vostri preziosi dati potete affidarvi senza remore al metodo più old school: fare copia e incolla! Ebbene si, se si tratta di file personali non troppo pesanti non dovrete far altro che selezionare i file desiderati, copiarli e poi incollarli sul dispositivo di vostra scelta. Facile e indolore. Ricordatevi però di farlo ogni volta che ne aggiungete di nuovi o che modificate quelli già esistenti.

Se si tratta di file di lavoro esistono ovviamente metodi più sofisticati. In questo caso il nostro suggerimento è di prevedere un backup quotidiano. Un sistema di sincronizzazione su server o cloud è sicuramente la soluzione più adatta se non si vuole rallentare il flusso di lavoro.

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